Museo Stradivariano

Museo Stradivariano / Cremona – Italia

Le origini della raccolta dei reperti appartenuti ad Antonio Stradivari risalgono al 1893, quando il Comune di Cremona accettava la donazione di Giovanni Battista Cerani.
Il museo diventa sempre più ricco di opere esclusivamente tramite donazioni private e depositi in comodato.

L'illuminazione ha interessato diverse sezioni espositive. Si è utilizzata la fibra ottica di vetro posizionata nelle pareti laterali interne delle teche espositive. I punti luce sono stati collocati molto vicini tra loro per garantire un illuminamento uniforme.

Considerando l'importanza dei reperti, tra cui forme di legno, modelli cartacei, attrezzature e strumenti, la Fibra Ottica permette di illuminare in modo ottimale senza emettere calore e raggi dannosi UVA e UVB, così da garantire un'ottima conservazione e di eliminare qualsivoglia manutenzione all'interno delle teche.

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